Dopo aver ricevuto richieste di aiuto da molti pendolari, il Movimento Consumatori ha deciso di avviare alcune azioni pilota nei confronti di Trenitalia per chiedere il risarcimento dei danni subiti, per i disagi, dai passeggeri.
La prima azione legale riguarda il caso di uno studente pendolare che si è rivolto al Movimento Consumatori per chiedere la tutela dei propri diritti di viaggiatore. Per anni lo studente ha utilizzato il treno per recarsi all'università, subendo innumerevoli disservizi: ritardi cronici nelle ore di punta, interminabili attese nelle gelide sale delle stazioni d'inverno, treni sporchi e maleodoranti, climatizzazione senza controllo, treni eccessivamente sovraffollati e assenza di personale cui chiedere assistenza. La linea in questione è la Venezia-Bassano, tristemente nota per la lentezza dei tempi di percorrenza dei treni che vi transitano.
"I pendolari di questa linea, così come quelli di molte altre linee ferroviarie regionali - commenta Monica Multari, presidente regionale del Movimento Consumatori - sono costretti a viaggiare in condizioni insostenibili. Molti utenti ci inviano ogni settimana segnalazioni, lamentandosi dei disagi, spesso anche gravi, che sono costretti a subire sui treni. Un serio miglioramento del trasporto pubblico ferroviario non è più rinviabile, e pertanto, a questa prima azione risarcitoria ne seguiranno presto delle altre, sperando che in questa maniera Trenitalia si decida a fornire un servizio efficiente e di qualità ai propri utenti. Le azioni della Regione Veneto a tutela dei pendolari si sono rilevate finora poco efficaci - conclude la Multari - Non basta multare Trenitalia per il mancato rispetto dei contratti di servizio, ma è necessario introdurre forme di indennizzo diretto ai passeggeri nel caso in cui si verifichino disservizi sui treni regionali, introducendo inoltre una procedura di conciliazione anche per queste situazioni".
C'è ancora tempo per aderire alle azioni risarcitorie contro Trenitalia: chi lavora o studia in una città diversa da quella di residenza, qualora avesse conservato gli abbonamenti degli ultimi due anni, potrà contattare gli sportelli territoriali del Movimento Consumatori situati a Verona (tel. 045 595210) e Venezia (tel. 041 5318393) per chiedere maggiori informazioni.
Le pagine dell'area clienti del sito di Trenitalia riportano tutte le indicazioni per i relcami e i rimborsi. Per il risarcimento danni occorre invece rivolgersi alle associazioni di tutela dei consumatori.





1. TERESA, Mercoledì 14 Ottobre 2009 ore 09:55
ANCHE IN TOSCANA CI SONO GLI STESSI PROBLEMI DESCRITTI NELL'ARTICOLO. TRENI IN RITARDO, ARIA CONDIZIONATA CHE NON FUNZIONA, SPORCIZIA SUI SEDILI. ANCHE SONO UNA PENDOLARE. PAGO IL COSIDETTO ABBONAMENTO PEGASO, QUASI 80,00 EURO AL MESE PER TRENO E AUTOBUS, MA I SERVIZI SONO SEMPRE PEGGIO. VIAGGIARE TUTTI I GIORNI E' UNO STRESS CONTINUO. SI PUO' DIRE CHE SI ARRIVA AL LAVORO GIA' STRESSATI E STANCHI PER TUTTI I DISAGI CHE SI DEVONO SOPPORTARE OGNI GIORNO.