Per viaggiare senza uscire dai binari
Sabato 5 dicembre è stata ufficialmente inaugurata la nuova rete ferroviaria ad Alta Velocità, prima dell'avvio dei servizi fissato per domenica 13 dicembre. Hanno partecipato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli e numerose altre autorità istituzionali, accompagnati dall'ad del Gruppo FS, Mauro Moretti, e dal presidente della società, Innocenzo Cipolletta.
Due Frecciarossa sono partiti, da Salerno e da Torino, per convergere su Milano Centrale.
Mauro Moretti, visibilmente soddisfatto, ha sottolineato l'importanza di questa giornata. "Come Ferrovie dello Stato avevamo un grande sogno che oggi si è realizzato: dotare il nostro Paese di un sistema moderno che ci consente di riavvicinare l'Italia. I 1000 chilometri di Alta Velocità serviranno il 65% degli italiani. Una seconda unità d'Italia - ha aggiunto Moretti - fatta su un sistema potente e veloce che pone le città che stanno su questa dorsale all'avanguardia nel mondo per servizi e per capacità di attrarre interessi ed essere competitivi. E' difficile trovare in giro per il mondo un sistema come questo che abbiamo realizzato, che serve più del 60% degli italiani anche se in soli mille chilometri''.
Moretti ha sottolineato che, con il quadruplicamento dei binari, entrano nel cuore della città sia i treni ad Alta Velocità sia quelli del trasporto pendolare, perché "sono stati eliminati i colli di bottiglia a Novara, a Napoli nord e sulla linea Firenze-Bologna".
L'ad di FS ha poi evidenziato il lavoro fatto anche internamente all'azienda per risanarla. "Per il secondo anno dovremmo chiudere i conti in utile. Guardiamo al futuro con ottimismo e, grazie ai risultati ottenuti oggi, possiamo destinare 2 miliardi all'acquisto di materiale rotabile. Di questi, ben 1 miliardo e mezzo è in autofinanziamento".
"L'Italia è ora più unita e vicina con una ferrovia numero 1 nel mondo" ha detto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo l'arrivo a Milano con il Frecciarossa e dopo aver ringraziato "tutti coloro che hanno dato la loro forza per realizzare questa grande opera, dalle maestranze al più alto dirigente, passando per gli amministratori".
La "metropolitana veloce d'Italia", come è stata soprannominata, raggiunge i più importanti centri urbani del Paese, attraversando un'area dove si concentra il 65% della domanda di trasporto e liberando la rete storica a beneficio del traffico regionale e metropolitano. Le FS hanno dato vita a un sistema fortemente integrato, nelle tratte e nei nodi urbani, con linee sempre più specializzate per i diversi tipi di traffico: metropolitano, regionale, media/lunga percorrenza e merci.
Delle nuove linee AV, la Bologna-Firenze è un'opera di grandissima ingegneria ferroviaria che, sviluppandosi in galleria per il 93% dei suoi 79 chilometri di lunghezza, permette di spostarsi tra le due città, attraversando gli Appennini, in soli 37 minuti.
La Milano-Novara, invece, allacciandosi alla Novara-Torino già in funzione dalle Olimpiadi invernali del 2006, completa la linea AV Milano-Torino (125 km), permettendo di spostarsi tra le due città in 60 minuti.
Il 13 dicembre entreranno in esercizio anche i 19 chilometri dell'innesto AV Gricignano-Napoli che allacciano al sistema di trasporti campano la Roma-Napoli (186 km), già attiva dal dicembre 2005.
Gli oltre 254 km della Direttissima Roma-Firenze sono in esercizio dall'inizio degli anni '80. Più recentemente sono invece entrate a far parte del network veloce le linee Napoli-Salerno (giugno 2008) e Milano-Bologna (dicembre 2008).
Il sistema veloce italiano è anche Alta Capacità: le linee AV possono infatti sostenere il passaggio dei treni merci.
Nei grandi nodi metropolitani di Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli le stazioni destinate ad accogliere i treni AV sono state ristrutturate o integrate con impianti completamente nuovi, progettati da architetti vincitori di concorsi internazionali.